AUMENTIAMO LA MEMORIA IN MANIERA NATURALE – Parte 1

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In questo articolo parlerò di memoria e concentrazione, fattori che possono determinare il raggiungimento di obiettivi importanti ma anche migliorare la qualità della vita.

Uno dei più grossi problemi di salute ( se così vogliamo chiamarlo) che colpisce una buona fetta di persone al giorno d’oggi è la mancanza di memoria.
Capita spesso agli adolescenti e ai nostri ragazzi in quanto vanno a scuola o all’università e si ”accorgono” di questa loro mancanza, ma è un fenomeno che colpisce inaspettatamente anche molti adulti, i quali non sempre se ne accorgono perché molti di essi non fanno attività che necessitano di avere una grande memoria.

In verità non è la mancanza di memoria il vero problema, perché la mente è l’organo tra i più eccellenti che esistono sulla faccia della terra, è solo una questione di allenamento e di volontà che permettono di estrapolare il massimo dalla mente.
Se questo non accade e c’è la necessità di dover sfruttare la propria mente e la propria memoria al massimo e nel giro di poco tempo, ecco quindi che i rimedi naturali ci vengo in aiuto.

COS’E’ LA MEMORIA?
La memoria è la capacità del nostro cervello di conservare informazioni immagazzinate e di richiamarle e recuperarle quando è necessario.
Questo meccanismo importante dal punto di vista evolutivo per tutti gli animali, permette la nostra sopravvivenza. È un meccanismo altrettanto importante nella nostra vita quotidiana ed è stupefacente se pensiamo a quante funzioni della nostra vita sono legate a questa funzione fisiologica.

Esiste una memoria della quale non ci rendiamo neanche contro, ed è la memoria implicita, cioè quella che ci permette di svolgere delle azioni automatiche come guidare mentre si parla o lo stesso atto di parlare.

La memoria esplicita invece è quella che utilizziamo per ricordare il nome di un film o un numero telefonico.
La memoria si può anche classificare in base alla sua durata, e cioè a breve termine o a lungo termine.

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COS’E’ LA CONCENTRAZIONE?
Pensiamo per un attimo alla parola concentrazione e cerchiamo di raccogliere le immagini che ci vengono in mente, cosa significa per noi concentrazione (inteso come stato mentale)? Vi sentite concentrati ora in questa lettura?
Spesso e facile confondere la concentrazione con l’attenzione, in quanto non si ha un idea precisa di quello che significa, nelle scuole, ad esempio, ai ragazzi gli si dice: “stai attento, concentrati”, ma un conto e concentrarsi e un conto è stare attenti.

Per prima cosa occorre capire quale sia la differenza tra attenzione e concentrazione. La concentrazione è lo stato mentale successivo all’attenzione, è uno sforzo che richiede molte più risorse mentali. La concentrazione si allena, si affilata come se fosse un coltello.
Ti faccio un esempio: immagina di leggere un libro che ti piace, la tua attenzione muta subito in concentrazione e quindi si viene coinvolti, assorbiti dalla lettura. Ad un certo punto, inizi a udire dei rumori fastidiosi come il rombo di una moto che passa a gran velocità, o le urla del vicino. Automaticamente la concentrazione diminuisce e l’attenzione si sposta sulla distrazione che  udito, successivamente il rumore cessa e si ritorna alla lettura, ma ecco di nuovo un altro rumore. Il rumore cessa nuovamente e di nuovo riprendi la lettura e così via, per tre, quattro, cinque volte sino a diventare irrequieti a causa di queste distrazioni.
La concentrazione però si interromperà solamente quando abbandonerete totalmente la lettura, ogni volta che verrete distratti ma riporterete l’attenzione verso il libro, quello sforzo mentale è sempre la nostra “concentrazione” che si manifesta e diventerà totale, solamente quando nulla potrà più distrarvi, nemmeno i rumori.

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MANCANZA DI MEMORIA E DI CONCENTRAZIONE

Sempre più spesso al giorno d’oggi molte categorie di persone lamentano una difficoltà di concentrazione e una diminuzione nella memoria, e non si tratta soltanto della memoria nell’anziano, o della concentrazione negli studi. Si tratta di un fenomeno spesso completamente psicologico che è fortemente correlato con l’aumentare dei livelli di stress del vivere quotidiano. Ti è mai successo di renderti conto, a metà conversazione con un’altra persona, di non aver prestato minimamente attenzione a quello che aveva detto finora? Questo è un classico esempio di difficoltà di concentrazione che va ben oltre il classico “avere la testa tra le nuvole”. Questo ovviamente è un problema non solo per chi studia, ma anche per tutte quelle persone che vogliono applicarsi in qualcosa in cui serva un minimo di attenzione e memoria. Molte persone soffrono di stress e ansia: da qui il consiglio di assumere antidepressivi per cercare di tamponare il problema. Purtroppo, al solito i farmaci non curano mai la radice del disturbo e anzi, i loro effetti collaterali possono peggiorare la situazione portando stanchezza e sonnolenza.


RISOLVIAMO IL PROBLEMA ALLA RADICE

Cura la qualità del tuo sonno.. La notte è fondamentale per la memoria: infatti è durante la fase di sonno profondo che vengono scolpiti nella memoria a lungo termine tutti i ricordi della giornata. Avere un sonno di bassa qualità significa trascorrere poco tempo in fase di sonno profondo, con i problemi che immagini oltre che una forte stanchezza mattutina, dato che questa fase è anche quella davvero riposante e rigenerante.

Concentra l’attività fisica nella prima parte della giornata. Può essere benissimo una semplice passeggiata, magari a passo sostenuto: non è necessario andare in palestra per mantenersi in forma. Idealmente al mattino, ma se lavori va bene anche il pomeriggio, in ogni caso non dopo le 19-20. Nelle ultime ore prima di andare a dormire, le attività fisica non è consigliata e quella cerebrale deve essere stimolata sempre di meno, in modo da andare a dormire in stato di rilassamento (se vai a dormire stressato, la qualità del tuo sonno ne risentirà profondamente).

Un buon sonno e una buona attività fisica permettono il corretto rilascio degli ormoni anti-stress, molto più efficaci di qualsiasi farmaco: ecco perché sono così importanti e senza effetti collaterali!

Per quanto riguarda le carenze vitaminiche, le più importanti sono quelle del gruppo B e in particolare la B6, che influenzano da vicino le funzioni del cervello.

Ecco di seguito gli alimenti più ricchi di queste preziose vitamine, da consumare ogni giorno:
Le uova: economiche, ma rappresentano uno dei cibi più nutrienti e senza controindicazioni. Preferibilmente quelle biologiche (la differenza di prezzo è minima), mai crude, se ne possono consumare tranquillamente 1-2 al giorno se si è in buona salute (salvo diverse indicazioni da parte del medico);

Vegetali a foglia verde
: spinaci, verze, i vari tipi di insalata, bietole ecc. meglio crude che cotte se possibile;

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Germe di grano
: si tratta della parte ricca di vitamine che viene eliminata durante la raffinazione dei cereali. Lo trovi in buste di carta o plastica nei negozi biologici e puoi aggiungerlo allo yogurt ma anche a cereali e legumi. Però devi evitarlo se ti viene venduto in buste trasparenti, perché in tal caso quasi sicuramente si è irrancidito a causa dei raggi solari;

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Broccoli: una verdura magnifica per la memoria è il broccolo. Devi solo iniziare ad assumere questa verdura nella tua alimentazione quotidiana per ottenere migliori livelli di fosforo che ti aiuteranno a mantenere meglio le informazioni. Anche le altre piante della stessa categoria dei broccoli, le crucifere, ti aiuteranno a questo scopo.. il cavolo per esempio.


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Tè verde:
 Secondo uno studio effettuato in Cina, le EGCG (sostante antiossidanti più potenti di questa bibita) del té verde sarebbero le responsabili nel favorire la memoria e per l’ubicazione spaziale, almeno nei roditori. Nel dubbio, non dimenticare di consumare questa sana infusione.

 


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Lino: Come ogni buon elemento ricco di acidi grassi omega 3, il lino può essere ottimo per rinforzare la memoria e tutto quello che riguarda le funzioni cognitive. Puoi consumarne l’olio, i semi attivati con acqua.

 

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Bacopa:
Una pianta molto usata nella medicina Ayurveda. E’ stato dimostrato che gli estratti di queste piante migliorano la capacità di memoria e apprendimento, aiutando anche a prevenire malattie come l’Alzheimer. Non è semplicissima da trovare, ma in alcuni negozi naturali la vendono o in certe erboristerie meglio fornite.

 

Anche il fegato è un’ottima fonte di vitamine del gruppo B, però non è un alimento adatto per essere consumato ogni giorno.

Domani mattina riprenderò questo particolare argomento con i rimedi fitoterapici e qualche prezioso consiglio.. non perderti la 2°parte 😉
Buon lunedi
Denis

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